 Comunicato stampa del Parlamento Europeo.
Il Parlamento ha approvato la conclusione di un accordo sui servizi aerei tra l'UE e Israele che sostituirà gli attuali accordi bilaterali siglati con i singoli Stati membri. Rilevando l'importanza di Israele nel mercato mediorientale, auspica che l'ampliamento dello spazio aereo comune sia preceduto da una convergenza normativa in settori, quali la sicurezza, la protezione, l'ambiente, gli aiuti statali, la concorrenza e i diritti dei lavoratori.
Adottando con 615 voti favorevoli, 23 contrari e 23 astensioni la relazione di Paolo COSTA (ALDE/ADLE, IT), il Parlamento approva la conclusione di un accordo comunitario con il governo israeliano volto a sostituire talune disposizioni negli accordi bilaterali esistenti relativi ai servizi aerei tra Israele e gli Stati membri. L'accordo raggiunto prevede la sostituzione delle tradizionali clausole di designazione bilaterali con i singoli Stati membri con una clausola comunitaria riferita a tutti i vettori dell'UE, dello Spazio economico europeo e della Svizzera, per evitare discriminazioni tra i vettori aerei comunitari. E' stato poi modificato il sistema di tassazione del carburante e le tariffe di trasporto praticabili dai vettori aerei designati dallo Stato d'Israele per i collegamenti aerei intracomunitari saranno assoggettate al diritto dell'UE.
Adottando con 455 voti favorevoli, 62 contrari e 54 astensioni la relazione di Luca ROMAGNOLI (NI, IT) sullo sviluppo di uno spazio aereo comune con Israele, il Parlamento sottolinea la centralità di questo paese nel mercato dell'aviazione mediorientale e la sua importante posizione strategica. Accoglie quindi con favore l'Accordo, sottolineandone l'importanza ai fini dell'ampliamento dello spazio aereo comune. Osserva tuttavia che «esso non deve in alcun modo limitare il livello di accesso al mercato, raggiunto con gli accordi bilaterali esistenti» e che l'apertura di quest'ultimo dovrà essere «graduale, reciproca e sostenibile». Per i deputati, il raggiungimento di questo obiettivo è infatti imprescindibile dalla convergenza normativa in una serie di settori, quali la sicurezza, la protezione, l'ambiente, gli aiuti statali, tutti gli aspetti della legislazione in materia di concorrenza e i diritti dei lavoratori. Il grado di liberalizzazione, inoltre, deve essere collegato al livello delle condizioni di concorrenza eque raggiunte in questi campi. Infine, insiste sulla necessità che l'accordo preveda «norme rigorose in materia di sicurezza e protezione». Luca ROMAGNOLI (NI, IT) Relazione sullo sviluppo di uno spazio aereo comune con Israele Procedura: Iniziativa & Paolo COSTA (ALDE/ADLE, IT) Relazione sulla proposta di decisione del Consiglio concernente la conclusione dell'Accordo tra la Comunità europea e lo Stato d'Israele su alcuni aspetti relativi ai servizi aerei Procedura: Consultazione legislativa Relazioni senza dibattito Votazione: 12.3.2009 RIF. : 20090311IPR51599 |